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Como dą il la al "duetto" con Varese
L'Orchestra Giovanile del conservatorio lariano in concerto alla Schiranna
Una "Fiera senza Frontiere" - questo il titolo della venticinquesima edizione della Campionaria varesina - per un'orchestra che, confini, non ne vuole. E' nata a Como, è composta da trentacinque allievi con una età compresa tra i tredici e i diciotto anni e domani sera alle 21.30 si presenterà al pubblico di "piazza In-subria" alla Schiranna con un programma che parte da Claudio Monteverdi (Suite di cori e sinfonie dall'Orfeo), tocca Friederich Haendel (Music for the Royal Fireworks), passa a Johann Sebastian Bach (la Terza Suite per orchestra) per terminare sulle note di "Canoni e moduli caraibici" di Antonio Eros Negri, direttore dell'ensemble ma anche organista e compositore.
Un concerto che avvicina a quell'integrazione di cui discusse circa due mesi fa, in un incontro non del tutto informale, il sindaco di Varese Aldo Fumagalli con Luca Bassetto (direttore del Conservatorio di Como), e i varesini Angelo Monti (presidente dell'istituto) e Noemi Gobbi (docente e vicedirettore dello stesso). Un incontro in cui fu espressa la volontà di trasformare il Liceo varesino non in una struttura "satellitare" del Conservatorio comasco ma in un distaccamento pronto a far crescere insieme le realtà musicali di Varese e di Como.
La piccola Versailles si estenderebbe, dal punto di vista formativo, in importanza e visibilità; Como, invece, potenzierebbe la sua capillarità sul territorio insubrico in attesa che si possa giungere a quell'idea che vorremmo vedere realizzata nel più breve tempo possibile. Ebbene sì, la voglia di un Conservatorio dell'Insubria attrae perché permetterebbe alla città di Varese di sentirsi parte di un circuito musicale misurato sul presente e sul futuro. Insomma. faciliterebbe la considerazione della musica quale occasione di lavoro ma, soprattutto, potrebbe creare un continuo interscambio professionale tra le due strutture per formare "nuove realtà educative musicali", come aveva sottolineato Bassetto. L'Orchestra Giovanile, che non dimentica le esperienze e i metodi applicati dal maestro Gelmini alla sua Kinderorchestra, è lanciata versa la pura professionalità. "Una risorsa umana e intellettuale per il territorio", sostiene Bassetto; una presenza forte, convincente e inserita in un "programma formativo complesso e completo".
Non si scherza: gli allievi che riusciranno a prendervi parte saranno sottoposti ad una severa selezione, avranno l'obbligo di partecipare alle prove e, non da meno, dovranno sopportare tutta la responsabilità che un membro d'orchestra vive nei confronti dei suoi colleghi. Insomma, si potrebbe dire "uno per tutti, tutti per uno".
Presente da vent'anni a Como, e da sette autonomo, il Conservatorio mira alla fondazione di un'orchestra giovanile dell'Insubria. Per ora ci si concentrerà sull'insieme che già esiste, anche attraverso una scelta di brani assolutamente non casuale: Monte verdi, Haendel e Bach temprano gli esecutori non solo sotto il punto di vista tecnico ma anche umano. Capirsi, cooperare, eliminare le sfide gratuite per puntare sulla capacità di lavorare gomito a gomito per assumere i giusti ruoli all'interno di ciascuna esecuzione: questo è l'obiettivo di Negri. Varese, a questo punto, sembra debba decidere: potrebbe abbandonare l'idea della parificazione evitando l'agonia nella burocratizzazione ministeriale e realizzare, concretamente, questo ponte culturale e territoriale con un ateneo che si dimostra essere sempre più in linea con le necessità del mercato e dell'uomo. Il "patto" conviene: nel nome della cultura e per il bene delle prossime generazioni.
Davide Ielmini
L'ORGANICO
Umberto Valesini (clarinetto); Lara De Marco (clavicembalo); Roberta Bonesio, Andrea Chindamo e Giovanni Croce (contrabbasso); Alessandro Mauri, Alberto Saibene e Ivan Zapparoni (corno); Bianca Paganin e Angelo Russo (fagotto); Valentina Feraco, Maria Grazia Inzaghi, Alessandra Lovati, Valentina Mauri e Valentina Satta (flauto traverso); Alessio Picco, Sarah Sartorelli, Simone Sommerahlder, Caterina Villa e Francesca Vimercati (oboe); Sara Del Sordo (percussioni); Paolo Bernasconi, Gabriele Campioni, Daniela Grippa e Gioacchino Sabbadini (tromba); Fabio Morabito e Damiana Solinas (viola); Alessandro Apinti, Giacomo Bianchi, Giorgio Fedeli, Francesca Marzorati, Alice Melita, Giuseppe Maria Palermo, Valentina Palummeri, Viviana Pecora, Federica Viganò, Elisabetta Zuliano (violino); Silvia Muraca, Alice Molteni e Umberto Pedraglio (violoncello).
Antonio Eros Negri (direttore d'orchestra)
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