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A Mestre l’opera «Ancora un incendiario?!» realizzata dall’Ensemble di Cospito
Elettrosensi e il matrimonio tra i linguaggi
Il gruppo del Conservatorio di Como esplora musica, immagini e recitazione
Trasferta di spessore per l’Ensemble Elettrosensi del Conservatorio di Como guidato da Giovanni Cospito, protagonista la scorsa settimana dell’opera multimediale «Ancora un incendiario?!» andata in scena a Mestre, presso il Centro Culturale Candiani, nell’ambito della rassegna «La costruzione del suono». La serie di innovative proposte ha preso il via il 5 maggio per terminare il 21 giugno, in cartellone alcuni progetti accomunati da una approfondita ricerca sulle possibilità di interazione tra nuove tecnologie e arti visive e musicali, attraverso concerti, spettacoli multimediali, laboratori e installazioni. la performance realizzata dal gruppo comasco ha preso il via da un racconto dello scrittore Giorgio Mascitelli, sul quale, Giovanni Cospito (responsabile del Tiennio Superiore Sperimentale di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Como e figura di notevole importanza in Italia e all’estero, nell’ambito della progettazione e della ricerca di scenari innovativi per la musica attraverso le nuove tecnologie), ha elaborato delle partiture per cinque musicisti e scomposto la narrazione grazie alla presenza in scena di un attore, il bravo ed intenso Marco Ballerini, capace di diventare la chiave attraverso la quale si sviluppa l’intera opera. tutti gli interpreti sono legati tra loro da una rete di connessioni che impone, pur nella libertà delle combinazioni possibili, alcune relazioni costrittive. l’elemento scenografico diventa determinante, grazie alle installazioni di Vittorio Passaro e alle evocative e disturbanti immagini realizzate da Rosanna Guida. lo spettatore può costruire gradatamente il senso, e le relazioni, di una narrazione definibile come intermediale a percorsi multipli. la particolare atmosfera di "Ancora un incendiario?!" ha coinvolto poco a poco il pubblico di Mestre, trascinandolo in una dimensione in cui musica, elettronica, recitazione ed immagini si sono compenetrate, rincorse o anche solo sfiorate, in un matrimonio tra linguaggi multipli dalle potenzialità infinite. L’Ensemble Elettrosensi del Conservatorio di Como è composto da Giuseppe Crosta (violino elettroacustico), Guido Boselli (violoncello midi-elettroacustico), Lorenzo Erra (tastiere), Paolo Pasqualin (percussioni), Giovanni Cospito (computers) e Fabio Borghetti (dj).
Re. Sp.
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