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pier francesco forlenza

Pier Francesco Forlenza PIER FRANCESCO FORLENZA ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di sette anni, diplomandosi poi con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Si è perfezionato con Benedetto Lupo, Boris Petrushansky - all'Accademia pianistica internazionale di Imola - e Andrea Lucchesini. Ha inoltre frequentato le masterclasses di Andrzej Jasinski al «Mozarteum» di Salisburgo, quelle di Leslie Howard e i corsi di composizione di Franco Donatoni.

La sua attività concertistica, dopo il debutto a 11 anni, lo ha portato a suonare nei maggiori centri in Italia e al «Palau de la Musica» di Valencia, al Conservatoire Royal di Bruxelles, con l'orchestra della Transylvania, la Filarmonica «Oltenia» di Craiova, ecc. Dopo i suoi récitals in Belgio, la Libre Belgique ha definito il suo pianismo «... nello stesso tempo brillante, "colorato" ed elegante ... rivelatore di una personalità affermata», e C. Geerinckx, di «Art Exists!» ha scritto: « ... possiede una musicalità interiore naturalmente poetica, che si nutre di una ricerca instancabile di sonorità sempre più seducenti (...). La sua musica è sobria e commovente».
Nel definirlo «interprete profondo e consapevole», C. Montani ha parlato per lui di «interpretazioni sobriamente ma intensamente personalizzate».

È stato vincitore di numerosi concorsi, come il «Kawai» di Como, il «Viotti-Valsesia», quelli di Stresa, Messina, Osimo, del concorso «Ismez» e del «Premio Veio»; è stato inoltre semifinalista ai concorsi «F. Busoni» di Bolzano e «Reine Elizabeth» di Bruxelles. Vincitore a 22 anni dei concorsi a cattedre di pianoforte e lettura della partitura, è stato il più giovane docente di ruolo nei conservatori italiani.

Ha collaborato con direttori d'orchestra e strumentisti come Marcello Bufalini, Philippe Cassard, Giuseppe Mega e Michele Lomuto, con il quale ha anche realizzato un sistematico lavoro di ricerca nel campo della nuova musica.

Per la casa discografica «Tactus» ha partecipato alla realizzazione di un cd interamente dedicato all'opera di Raffaele Gervasio, lavoro recensito con quattro stelle dalla rivista specializzata «Le Monde de la Musique».
Ha composto la colonna sonora originale dei film «Ho visto Charlie Chaplin», vincitore del premio «Energheia Cinema» e «La vita è altrove», di Roberto Moliterni e Nicola Fanini.

Ospite per quattro stagioni consecutive della Società dei Concerti, ha suonato nella prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio di Milano. I suoi ultimi programmi da récital comprendono le Études di Ligeti, Skrjabin e Rachmaninov. Ha da poco completato, insieme al violinista Paolo Zordanazzo, l'esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven.

Insegna pianoforte al Conservatorio "G. Verdi" di Como.


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