|
Storia dell'edificio - prof. Marco Rossi

L’origine dei Conservatori risale al XV secolo ed è legata alla
nascita di alcuni istituti assistenziali per bambini orfani o
poveri per offrire loro la possibilità di imparare un’arte o un
mestiere. I ragazzi imparavano soprattutto a cantare e
venivano poi inseriti nella cappelle musicali delle chiese. Ben
presto però la pratica musicale divenne tanto importante da
far sì che i conservatori si trasformassero in istituti specializzati,
specificatamente destinati alla formazione musicale, corale e
strumentale, dei giovani.
Le più antiche e prestigiose istituzioni di questo genere,
chiamate “ospedali”, sorsero a Venezia (gli ospedali della Pietà,
dei Mendicanti ...) e a Napoli (ospedale dei Poveri di Gesù Cristo),
ciascuno dotato di un coro e di un’orchestra. Tra il XVII ed il
XVIII secolo tali istituti fungevano in pratica da conservatori
musicali, presso i quali studiarono e insegnarono molti dei
grandi musicisti italiani, e le chiese ad essi annesse erano
concepite come veri e propri luoghi da concerto.
L’edificio oggi occupato dal Conservatorio di Musica di
Como era, in origine, un ospedale vero e proprio, destinato
quindi alla cura dei malati e non alla assistenza degli orfani
ed alla loro educazione e formazione musicale. La sua
creazione risale alla seconda metà del Quattrocento, quando
si decise di riunire i diversi ospedaletti cittadini in un unico
Ospedale Maggiore.
Il nuovo ospedale ebbe subito una sede agibile dal momento
che venne costruito presso gli edifici dell’Ospedale dei Poveri
di S. Anna, dislocato appena fuori le mura della città, presso
l’antico borgo di Porta Nuova, oggi Via Cadorna. Inizialmente
presentava una pianta a “T”, con tre ali di infermerie - grandi
sale destinate al ricovero degli ammalati - e due piccole chiese.
Una nuova infermeria fu aggiunta alla fine del Settecento: in
relazione alla crescita qualitativa e quantitativa dell’assistenza
ospedaliera, si iniziò una nuova fase di lavori per la
costruzione di nuove strutture su ogni lato dell’edificio; una
pianta del 1789 ci mostra infatti la nuova forma a croce
dell’ospedale.
Ancora nel corso dell’Ottocento si realizzarono molteplici
interventi, opere di manutenzione e piccole aggiunte necessarie
al funzionamento sempre più complesso dell’istituto, risale a
questo periodo la costruzione di una nuova chiesa, ove oggi è
stato collocato l’auditorium. Il vecchio ospedale fu attivo fino
all’inizio del Novecento [1907], quando fu abbandonato in seguito
all’inaugurazione della nuova sede ospedaliera di Camerlata;
da quel momento il fabbricato venne destinato a caserma del
Corpo dei Vigili del Fuoco fino al 1960.
Tra il 1971 ed il 1973 il Comune di Como decise di avviare i
lavori di recupero dell’intera struttura edilizia per arrestare il
rovinoso corso di degrado che, nel frattempo, aveva provocato
il crollo di diverse parti dell’edificio.
Contemporaneamente cominciarono ad essere avanzate
ipotesi per la destinazione della nuova struttura a sede per
l’educazione e la formazione musicale, finché, nel 1982, si
giunse ad un accordo con il Conservatorio “Giuseppe Verdi”
di Milano per l’apertura della sua sede staccata a Como. Dal
1996 il Conservatorio di Como ha acquisito l’autonomia dalla
sede di Milano.
|
 |
|